04 Nov
2017

Metti una sera…un piano ed un violino

Collegiata
dei SS. Gervasio e Protasio, piazza Chiesa Domodossola
  • Titolo: "Metti una sera…un piano ed un violino"
  • Inizio: ore 21:00
  • Ingresso: Libero

Shlomo Mintz, uno dei più grandi violinisti contemporanei, ha calcato come solista e come direttore il palcoscenico dei più famosi teatri del mondo; Roberto Prosseda, celebrato interprete del pianoforte romantico, in particolare di Chopin e di Mendelssohn, ha raccolto riconoscimenti in tutto il mondo.

I due artisti, legati per motivi differenti alla porzione più settentrionale del Piemonte e spesso protagonisti di memorabili pagine musicali sul territorio, da tempo avevano manifestato il desiderio di esibirsi insieme e l’occasione si è presentata proprio con l’affascinante concerto che costituirà l’evento inaugurale della Fondazione Ruminelli.

Shlomo Mintz e Roberto Prosseda allieteranno il pubblico con il seguente programma:

Felix Mendelssohn, Sonata MWV Q 12, in fa minore

Felix Mendelssohn, Sonata MWV Q 26, in fa maggiore

Cesar Franck, Sonata in la maggiore

Shlomo Mintz, Sonata in do maggiore

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31 Dec
2016

Santa Messa con l’esecuzione del solenne Te Deum

Collegiata
dei SS. Gervasio e Protasio, piazza Chiesa Domodossola
  • Titolo: " Santa Messa con l’esecuzione del solenne Te Deum"
  • Inizio: ore 18:00
  • Ingresso: Libero

Orchestra da camera della Cappella Musicale del Sacro Monte Calvario di Domodossola,
Schola Gregoriana del Sacro Monte Calvario e Corale di Calice
protagonisti dell’appuntamento di chiusura, arricchito da una “prima assoluta”
Sabato 31 dicembre l’Associazione Culturale Mario Ruminelli chiude il 2016, primo anno della propria attività, con un eccezionale appuntamento alla Chiesa della Collegiata di Domodossola.
La Santa Messa tradizionale delle ore 18 sarà celebrata con l’esecuzione del solenne Te Deum.
La Schola Gregoriana del Sacro Monte Calvario e la Corale di Calice, con la voce solista del soprano Federica Napoletani, saranno accompagnate dall’Orchestra da camera della Cappella Musicale del Sacro Monte Calvario di Domodossola, sotto la direzione del maestro AnselmoQuartagno.
Il programma della Messa:
All’Introito
Ignoto (sec. XVIII), Adeste fideles
per coro e strumenti
All’Offertorio
Adriano Alberti Giani (1966), Ave verum Corpus
Mottetto in fa maggiore per coro a quattro voci miste e strumenti
Alla Comunione
Franz Xavier Brixi (1732-1771), Pastores loquebantur
Mottetto in sol maggiore per coro a quattro voci miste, archi e organo
Inno
Roberto Olzer (1971), Te Deum laudamus
Versetti da alternarsi al canto gregoriano per assemblea, coro, orchestra e organo
Al Congedo
S. Alfonso M. de Liguori (1696-1787), Tu scendi dalle stelle
per coro e strumenti
Ordinarium
Franz Peter Schubert (1797-1828), Missa Brevis D 167
in sol maggiore per soli, coro a quattro voci miste, orchestra e organo
Kyrie, Gloria, Sanctus, Benedictus, Agnus Dei
I versetti strumentali per il Te Deum laudamus, composti da Roberto Olzer, sono stati
commissionati appositamente per l’occasione: sarà quindi l’occasione per ascoltarne l’esecuzione
in anteprima assoluta.
L’Orchestra da camera della Cappella Musicale del Sacro Monte Calvario di Domodossola è formata da Davide Besana, Lucia Gafà, Silvia Arfacchia e Marta Festinoni ai violini; Arianna Cartini alla viola; Francesco Bossoni al violoncello; Roberto Mattei al contrabbasso. Alle trombe Emanuele Goggio e Tiziano Tettone, all’organo Manfred Nesti.
La Schola Gregoriana del Sacro Monte Calvario è diretta da Pietro Mencarelli; Umberto De Petri è il prefetto del coro. La Corale di Calice è preparata da Adriano Alberti Giani.
La Corale di Calice è sorta nel 1974 sotto la direzione di don Aldo Pernat per il servizio liturgico nel Santuario del SS. Crocifisso al Sacro Monte Calvario di Domodossola e nella Parrocchia di Calice. Ha ripristinato, nel 1986, l’antica tradizione del canto delle Sette Parole di Cristo in Croce al termine della solenne Via Crucis del Venerdì Santo. Nel 1995 ha ricostituito la Schola Gregoriana del Sacro Monte Calvario con lo scopo di ridare spazio liturgico all’immenso corpus musicale della liturgia cattolica, proponendo, in prima esecuzione moderna, alcuni brani tratti dal Codice di San Lorenzo di Bognanco (sec. XIII), contenente la sola copia conosciuta della bolla “Transiturus” con la quale, nel 1264, veniva istituita la festa del Corpus Domini. La Cappella Musicale del Sacro Monte Calvario deve la sua denominazione all’attività d’insieme, sia liturgica sia concertistica, svolta da questi gruppi al Sacro Monte coinvolgendo un ampio organico di musicisti articolato in diverse formazioni.
L’evento chiude una stagione decisamente carica di successo per la neonata Associazione Culturale Mario Ruminelli: gli appuntamenti fortemente voluti dallo spirito filantropico della professoressa Paola Ruminelli per arricchire culturalmente la città che ne ha rapito il cuore, tutti ad ingresso gratuito, hanno ottenuto l’apprezzamento e il plauso unanimi di pubblico e critica. L’improvvisa scomparsa di Paola Ruminelli alla fine di luglio ha lasciato un vuoto incolmabile in chi ne aveva potuto apprezzare generosità e valori; ma, grazie al cospicuo lascito ereditario destinato alla realizzazione di eventi e appuntamenti culturali, ha segnato altresì il futuro di Domodossola, riempiendo di contenuti quel “Borgo della Cultura” tanto apprezzato da visitatori di ogni dove. Per informazioni sulla rassegna e sulle attività dell’Associazione Culturale Mario Ruminelli

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08 Dec
2016

Antologia per Coro e Orchestra

Collegiata
dei SS. Gervasio e Protasio, piazza Chiesa Domodossola
  • Titolo: "Antologia per Coro e Orchestra"
  • Concerto: In memoria di Paola Ruminelli
  • Inizio: ore 21:00
  • Ingresso: Libero

In Memoria di Paola Ruminelli

  • Orchestra Carlo Coccia
  • Coro Musica Nova di Sanremo
  • Coro Cappella Sacro Monte Calvario

Direttore Luca Marzolla

 

Programma

Tomaso Albinoni 1671- 1751 Sinfonia in Sol minore Si 7 per vilolini e basso continuo
Antonio Vivaldi 1678 – 1741 Beatus vir, RV 598
Wolfgang Amadeus Mozart 1756 – 1791 Ave Verum K618
Wolfgang Amadeus Mozart 1756 – 1791 Laudate Dominum K339
Wolfgang Amadeus Mozart 1756 – 1791 Requiem in Re minore k 626 – Confutatis
Wolfgang Amadeus Mozart 1756 – 1791 Requiem in Re minore k 626 – Lacrimosa

Samuel Barber 1910 – 1981 Adagio per archi
Gerorg Philipp Telemann 1681 – 1767 Sinfonia in Re maggiore “ Spirituosa”
Gabriel Faurè 1845 – 1924 Cantique de Jean Racine Op 11
Antonin Dvorak 1841 – 1904 Messa in Re maggiore op. 86, Gloria

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03 Dec
2016

Peintres de famille – Elogio dell’immagine borghese

Palazzo San Francesco Domodossola
  • Titolo: PEINTRES DE FAMILLE - ELOGIO DELL'IMMAGINE BORGHESE
  • Mostra: dedicata a Giacomo e Giuseppe Rossetti
  • Inizio: ore 10:00
  • Ingresso: La visita della mostra è gratuita, così come, per volere di Paola Ruminelli, sono gratuiti tutti gli appuntamenti culturali organizzati dall'Associazione Ruminelli. È previsto comunque un biglietto di ingresso a Palazzo San Francesco di € 3

L’Associazione Culturale Mario Ruminelli porta a Domodossola la splendida mostra dedicata a Giacomo e Giuseppe Rossetti che grande successo ha riscosso nell’estate scorsa in Valle Vigezzo: in esposizione 56 splendide tele e una serie di meravigliose opere grafiche.

Il Comune di Santa Maria Maggiore ha esposto Peintres de famille nell’intera stagione estiva 2016; a Domodossola, invero, l’allestimento sarà differente e le opere dei Rossetti “dialogheranno” con le tele di pittori ossolani e vigezzini già presenti nella mostra permanente di Palazzo San Francesco, alcune delle quali degli stessi Rossetti.

In attesa del prossimo appuntamento, il sesto, della stagione culturale dell’Associazione (il concerto dell’8 dicembre presso la Collegiata con l’Orchestra da Camera Carlo Coccia, il Coro Ars Nova di Sanremo e il Coro della Cappella del Sacro Monte Calvario diretti da Luca Marzolla) la mostra Peintres de famille – Elogio dell’immagine borghese verrà inaugurata sabato 3 dicembre alle ore 17.30 e rimarrà visitabile fino a domenica 29 gennaio nelle sale di Palazzo San Francesco, nel centro storico di Domodossola.

La mostra, organizzata dall’Associazione Culturale Mario Ruminelli, è curata da Villarte Onlus e patrocinata dal Comune di Domodossola, che ha assicurato il proprio patrocinio a tutte le iniziative future dell’Associazione nata dal desiderio della professoressa Paola Ruminelli.

Il percorso espositivo è dedicato alla famiglia Rossetti Ponti, di cui Giacomo e Giuseppe Rossetti furono esponenti dall’eccezionale importanza per la pittura della Valle Vigezzo e per la vita culturale della città di Domodossola. Nei ritratti esposti si può leggere la storia dell’intera scuola vigezzina, di cui fecero parte i Rossetti, Gennari, Lupetti, Cavalli, Rastellini, per finire con la modernità incandescente di Max Ponti; una scuola che nel passaggio fra Ottocento e Novecento venne portata al più alto livello internazionale da Carlo Fornara, raggiungendo grande popolarità e apprezzamento.

La famiglia Rossetti racconta nei secoli una storia di pittori e di emigranti, ma nello stesso tempo la vicenda intima di una famiglia con i suoi risvolti affettivi, con le sue gioie e i suoi dolori. La Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore testimonia ancora oggi la storia e la bellezza di un’epoca irripetibile ed offre ai contemporanei la possibilità di rivolgere lo sguardo a una testimonianza che abbraccia l’arte e il sentimento. I Rossetti lasciarono un patrimonio inestimabile di opere pittoriche ancor oggi conservate in prestigiose strutture espositive come il Louvre di Parigi o il Museo di Lione.

La mostra Peintres de famille consente, grazie ad una cospicua collezione privata di oli e disegni, di aprire una significativa finestra sulla pittura proprio di Giacomo e Giuseppe Rossetti, artisti poco conosciuti, il primo a causa del suo definitivo trasferimento in Francia, a Saint Étienne, e della conseguente rarità di opere note, il secondo per l’ostracismo che gli riservarono gli storici locali a causa del suo impegno politico e delle sue idee anticlericali.

Si delineano così, per Giacomo, almeno due periodi del suo linguaggio: un primo legato alla pittura francese del tardo Settecento (in particolare Charles Joseph Natoire) ed al primo neoclassicismo, ed un secondo invece fortemente influenzato dagli interessi veristi alla Chardin, nel quale il Rossetti si dedica a raffigurare personaggi di forte espressività, quali anziani e poveri, sviluppando una pitture dal segno deciso e dalla pennellata nervosa, materica, che produce campiture tormentate ed intense. Di Giuseppe emerge invece una evoluzione linguistica che, dopo i primi insegnamenti paterni, sviluppa una propria maniera solo apparentemente accademica, in realtà densa di soluzioni di squisita resa espressiva e di notevole originalità tecnica.

La mostra interseca quindi il lavoro dei due pittori “di famiglia” con la raffigurazione non solo di alcuni esponenti della stessa, ma anche di altri personaggi la cui identità rimane ignota, fornendoci uno spaccato della società vigezzina nel XIX secolo tanto popolare quanto altoborghese.

Nei ritratti esposti si ritrovano sia la testimonianza della crescita culturale derivante dall’emigrazione, sia la consapevolezza e l’orgoglio dell’appartenenza alla propria storia, leggibile soprattutto attraverso l’abbigliamento tradizionale con cui le donne di famiglia talvolta sono effigiate. Per più di un secolo sono testimoniate l’evoluzione del gusto non solo del vestire, ma anche delle modalità con cui i membri di una famiglia “di rango” si rappresenta e vuole tramandare la propria immagine: dal modello iconografico legato alla tradizione del ritratto vigezzino si passa a quello dell’epoca napoleonica e, transitando attraverso la figurazione borghese di metà Ottocento, si giunge all’epoca della fotografia, che spesso funge da modello per gli artisti legati da amicizia o da legami parentali alla famiglia, quali Carlo Gaudenzio Lupetti, Enrico Cavalli, Pietro Antonio Gennari e Gian Maria Rastellini. Chiude la mostra uno splendido ritratto, realizzato da Max Ponti, della cugina Ninette, profondamente caratterizzato dalla visione e dalla tecnica espressionista di cui l’ultimo “pittore di famiglia”, se la sua vita non fosse stata prematuramente stroncata dalla malattia, sarebbe divenuto per certo uno dei più significativi esponenti.

“La grande mostra Peintres de famille – Elogio dell’immagine borghese – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Domodossola Daniele Folino – è la proposta culturale del periodo natalizio offerta dalla famiglia Ponti, dall’Associazione Villarte, dall’Associazione Culturale Mario Ruminelli e dal Comune di Domodossola ai cittadini domesi e a tutti i visitatori che vorranno approfittarne. Il Comune di Domodossola ringrazia sentitamente tutti coloro che hanno lavorato con passione per la realizzazione di un percorso espositivo che stimola riflessioni e desiderio di approfondimento.”

La mostra sarà visitabile il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, il 24 e 31 dicembre dalle 10 alle 12.30.
Apertura straordinaria dal 7 al 9 dicembre, dal 27 al 30 dicembre e dal 2 al 5 gennaio presso Palazzo San Francesco.

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Palazzo San Francesco a Domodossola

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13 Oct
2016

Philippe Daverio

Teatro Galletti
Piazza Mercato, Domodossola
  • Titolo: "Idealisti e sognatori"
  • Storico: Philippe Daverio
  • Inizio: ore 18:00
  • Ingresso: Libero

Con la loro poetica, basata sulla tipica scomposizione del colore, i divisionisti italiani si posero come punto di passaggio tra il “pointillisme” francese, di Seurat e Signac, il Simbolismo europeo ed il Futurismo italiano di Boccioni e Balla: la lettura di questo percorso da parte di Daverio sarà di grande interesse sia per i cultori della materia che per tutti gli appassionati d’arte. Il professor Daverio completerà la sua giornata in Ossola con visite a Palazzo San Francesco, alla Fondazione Poscio, al Museo e alla Biblioteca Gaddo del Collegio Rosmini e sarà ospite del Lions Club locale presso la Scuola Alberghiera del Collegio Rosmini. L’appuntamento al Teatro Galletti sarà, come per tutte le date della rassegna culturale, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili, come nei desideri della professoressa Paola Ruminelli, ideatrice della rassegna culturale.

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Teatro Galletti

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12 Jun
2016

Musica e arte per la Collegiata


Collegiata dei SS. Gervasio e Protasio, piazza Chiesa Domodossola
  • Corale: S. Cecilia e Ensemble Clemente Rebora
  • Inizio: ore 21:00
  • Titolo: Serata d'autore....Musica e arte, il 400esimo anniversario di Tanzio da Varallo
  • Ingresso: Libero

A 400 anni da Tanzio da Varallo in Ossola, le musiche di Alfonso Bamfi e di autori domesi

Il Convivio Rinascimentale
Cappella Musicale del Sacro Monte Calvario di Domodossola

Corale S. Cecilia e Ensemble Clemente Rebora

Federica Napoletani : soprano
Monica Delfina Morellini : contralto

Silvia Arfacchia : violino, Anselmo Quartagno : flauto
Valentina Bionda : violoncello, Roberto Mattei : contrabbasso
Adriano Alberti Giani : organo

Manfred Nesti e Umberto De Petri : direttori

Convivio

La CORALE S. CECILIA DI DOMODOSSOLA è sorta negli anni ’20 del 1900 sotto la direzione di Luigi Sante Colonna, dando forma istituzionale ad un’attività musicale, che benché non ufficiale, era già affermata all’inizio del XIX sec., come attestano diversi contratti di assunzione di vari organisti presenti nell’archivio parrocchiale; tale incarico, nominalmente organista ma di fatto Maestro di Cappella, era molto ambito e i verbali di concorso attestano la provenienza dei candidati da tutta Italia e dall’estero, mentre il regolamento che questi musicisti dovevano osservare contemplava l’obbligo di comporre due Messe ed un Vespro completo all’anno, oltre saper istruire l’orchestra, che accompagnava la corale, la banda cittadina e predisporre le musiche anche per le cerimonie civiche, visto che lo stipendio era garantito, oltre che dalla Parrocchia, anche dal Comune e dalla Congregazione di Carità. Tra i più importanti organisti si ricordano S. Bournet, alsaziano, assunto nel 1844, E. Brusoni, G. Castellazzi, assunto nel 1896, L. S. Colonna, che sarà poi Maestro di Cappella e della Cattedrale di Novara, G. Ruminelli, padre di Mario, celebre violinista; l’attività è poi continuata con i Muraglia, con don G. Benetti e don M. Botta, e, più recentemente, con R. Bassa, S. Finale Montalbano, U. De Petri, M. Bonacci e, dal 1996 alla fine del 2007, con Sonia Zanola.

L’ENSEMBLE VOCALE E STRUMENTALE “CLEMENTE REBORA” si è costituito nel 1990 a Verbania grazie alla comune volontà di alcuni cantori amatoriali e musicisti professionisti sotto la direzione artistica di Licia Sommacal. L’Ensemble è articolato in un ampio novero di esecutori e di solisti vocali provenienti da istituzioni concertistiche italiane e straniere e dedica il proprio lavoro alla riscoperta ed esecuzione di partiture del repertorio vocale e strumentale del periodo barocco, classico e romantico. Vi è altresì un attento lavoro di interpretazione e divulgazione di partiture contemporanee di musica sacra. L’Ensemble debutta nel 1994 tenendo da allora concerti in varie città italiane (Milano, Belluno, Viareggio) ed estere (Mendrisio, Bellinzona, Saint Jean de Maurienne, Londra, Budapest). Costituitasi in Associazione Culturale, inaugura nel 2001 un laboratorio musicale nella biblioteca comunale di Gravellona Toce tenendo altresì corsi di propedeutica musicale nelle scuole elementari e organizzando lezioni-concerto per avvicinare i bambini alla fruizione e all’ascolto della musica classica.

La voglia di eseguire pagine di musica sacra e profana del periodo rinascimentale e barocco hanno spinto alcuni estimatori di musica antica alla costituzione, nell’ambito della Cappella Musicale del S. Monte Calvario, del gruppo vocale e strumentale IL CONVIVIO RINASCIMENTALE. Il progetto musicale proposto dai musicisti vuole creare un equilibro tra il rispetto della prassi esecutiva del tempo e l’approccio interpretativo dell’esecutore moderno. Il gruppo si è esibito per la prima volta presentando il concerto “Musiche alla corte dei Silva”, curato da Dario Gnemmi e tenutosi nell’ottobre del 1997 nella Sala delle Armi di Palazzo Silva a Domodossola, per l’occasione riaperta al pubblico dopo una chiusura quasi ventennale; ha inoltre proposto l’esecuzione, in collaborazione con la Schola Gregoriana del S. M. Calvario, del Passio D. N. Jesu Christi Secundum Marcum di O. di Lasso, della Messa Solenne del Corpus Domini, con l’esecuzione della Missa IV toni di Tomas Luis de Victoria, e della Messa Solenne degli Apostoli, con l’esecuzione della Missa Sine Nomine a 4 voci, di G. P. da Palestrina; in collaborazione con l’Ensamble “Clemente Rebora” ed il Liceo Musicale di Omegna ha proposto alcuni passi della Messa per Pace di K. Jenkins. Per il Natale 2015 ha inoltre eseguito il Dialogo pastorale al presepio di G. F. Anerio, composto su testo volgare. Cura inoltre l’esecuzione delle parti della Turba nel canto del Passio della Domenica delle Palme e del Venerdì Santo, nelle solenni celebrazione del Sacro Monte.

 

Alfonso Bamfi Rho, 1589/1598 – Busto Arsizio, 12 febbraio 1687


Nato a Rho, secondo l’atto di morte, nel 1589, ma più probabilmente nel 1598, rimase certamente fino al 1639 a Busto Arsizio e il 1631 potrebbe essere proprio l’anno di assunzione come organista nella basilica di San Giovanni Battista, in quanto nel marzo di quell’anno lasciò tale incarico Melchiorre Carati, operante dal 1621. In questo lasso di tempo sappiamo che Bamfi ebbe tre mogli: Clara, di cognome ignoto, morta di parto nel 1633; Angela Caterina Pongena, sposata appena un mese dopo, nel 1633, e probabilmente morta nel 1638; Caterina Litta, sposata nel 1638. Da queste unioni vennero alla luce diversi figli. Dal 1640 il nome di Alfonso Bamfi scompare dai registri anagrafici parrocchiali di Busto e riappare a Como dal 1641 a gennaio del 1643, come «mastro di capella». Rimangono in ombra i suoi impegni negli anni compresi tra il 1643 e il 1651 ma è certo che passò l’ultimo periodo della sua lunga esistenza a Busto Arsizio. Un contratto del 25 aprile del 1651, conservato presso l’Archivio di Stato di Verbania ci informa della sua assunzione, per dodici anni, ad organista della nostra Collegiata, stipulato «in saletta inferiori domus habitationis Johannis Marie Ruge» a Domodossola, alla presenza delle più alte cariche cittadine: «Reverendus Johannes Maria Leidus archipresbiter et canonicus infrascripte Collegiate, Ill.mi dd. Gulielmus Silva q. J.C. d. Marci Antonii et Johannes Mattheus Capis J.C. q. D. Joannis incole dicti oppidi Domini sindici dicti oppidi». Nel 1661, anno in cui Bamfi doveva essere ancora legato alla comunità di Domodossola, la confraternita o scuola del SS.mo Sacramento di Busto Arsizio, pagò, per la festa del Corpus Domini di quell’anno, alcuni cantori e il maestro Alfonso Bamfi come loro direttore e per la musica da lui composta. Il registro della stessa confraternita menziona il «mastro» Bamfi nel 1677 quando lo si compensò con lire 7 per avere «acommodato il regallo», cioè il regale, della chiesa di San Michele.

Durante il periodo domese egli raccolse una serie di sue composizioni, dedicandole a Guglielmo Silva e stampandole a Milano nel 1655 con il titolo «SELVA | DE SACRI ET ARIOSI CONCERTI | A UNA, DUE, TRE, E QUATTRO VOCI |Con una Messa brevissima Magnificat, Salve Regina, è | Lettanie della B.V.M. con il Basso Continuo. | LIBRO PRIMO. | DI ALFONSO BAMFI | Maestro di Capella, hora Organista nell’Insigne Colleg. | nel Regio Borgo di Domo d’Ossola». Segue lo stemma gentilizio della famiglia Della Silva con il motto «Humilitas alta petit», raffigurante il leoncino rampante che tiene con le zampe anteriori un paio di chiavi. questa sembra essere l’unica opera di Bamfi a noi pervenuta, con servata in un unicum presso la Biblioteca del Liceo Musicale di Bologna. Quindi, durante il ‘rinascimento’ artistico che caratterizzò la Domodossola del XVII secolo, la città intera si adoperò per garantirsi l’opera di un singolare musicista, già Maestro di Cappella, organista e compositore affermato. Scorrendo l’indice della Selva si trovano dediche interessantissime per la storia locale del Verbano e dell’Ossola: il mottetto «Amor Iesu amatissime» a «due Tenori o Canti e Basso» è dedicato «Alli Molt’illustri, & Molti Reverendi Signori, è Patroni miei Coll.mi li Signori Iacomo Piana Canonico, è Coadiutore nella Colleg. di Domo d’Ossola, è Gio. Antonio Andrioli Suonator di Violino»; «Veni amor Iesu» per «Alto e Basso» riporta la dedica «Al Molt’Illustre, & Molto Reverendiss. Signor Patron Collendissimo Monsignor Gio. Maria Leidi Arciprete di Domo d’Ossola».

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Bamfi Tanzio 3
16 Sep
2016

Alessandro Palmeri

Chiesa S. Giuseppe
Via Paolo Della Silva 15,
Domodossola
  • Musicista: Alessandro Palmeri
  • Titolo: Concerto dedicato a Bach
  • Inzio: ore 21:00
  • Ingresso: Libero

“…Per violoncello solo”   

Johann Sebastian Bach (1685-1750) Suite n° 2 in re minore per violoncello solo Prélude, Allemande, Courante, Sarabande, Menuet I e II, Gigue.

Domenico Gabrielli  (1659-1690) VI Ricercare per violoncello

Johann Sebastian Bach (1685-1750) Suite n° 1 in sol maggiore per violoncello solo Prélude, Allemande, Courante, Sarabande, Menuet I e II, Gigue.    

 

Alessandro Palmeri, violoncello

photo by Vittorio Gajon.

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05 May
2016

Andrea Cardinale

Chiesa S. Giuseppe
Via Paolo Della Silva 15, Domodossola
  • Presidente: Paola Ruminelli
  • Musicista: Andrea Cardinale
  • Inizio: ore 21:00
  • Titolo: Serata d'autore....Il Violino di Paganini
  • Ingresso: Libero

Chiesa S. Giuseppe

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15 Apr
2016

Roberto Prosseda

Auditorium Giovanni XXIII
Via Terracini Domodossola
  • Musicista: Roberto Prosseda
  • Titolo: Serata d'autore....racconta Chopin
  • Inzio: ore 21:00
  • Ingresso: Libero

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